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MONOGRAFIA - FRANCESCO TAMBURINI

Monografia TamburiniNell’Ottobre del 1997 è stato pubblicato a Jesi il libro "La Obra de Francesco Tamburini en Argentina. El espacio del poder I", catalogo della mostra omonima, già tenutasi a Rosario, a Buenos Aires, e in Italia, a Jesi e ad Ascoli Piceno, mentre nei prossimi mesi sarà ospitata presso la sede dell’Ambasciata Argentina a Roma.

Il libro - curato, per i contributi argentini, dalla Dott.ssa IRMA ARESTIZÀBAL e dall’architetto ROBERTO DE GREGORIO, e per quelli italiani, dalla Dott.ssa LORETTA MOZZONI e dall’architetto Stefano Santini – è la prima monografia sull’ingegnere architetto nato ad Ascoli nel 1846, per anni insegnante all’Accademia di Urbino e poi all'Università di Pisa, infine docente alla Scuola Ingegneri di Roma, ed emigrato nel 1884  in Argentina, avendo già in mano un importante contratto di lavoro con il Governo di Buenos Aires.

Nella cultura italiana della seconda metà dell’Ottocento, Tamburini fa ora il suo primo ingresso, grazie all’analisi condotta dalla Dott.ssa Loretta Mozzoni su cinque acquerelli dell’architetto ascolano, raffiguranti i progetti non realizzati del Palazzo del Congresso, della Biblioteca Nazionale e del Palazzo di Giustizia per la capitale argentina, acquerelli conservati presso la Pinacoteca Civica di Jesi.

Il contributo dell’Architetto Santini riguarda invece la figura, fino ad ora inedita, del Tamburini Italiano, dalle vicende familiari e dagli anni di formazione, alla carriera accademica.

All’aspetto biografico, si affianca una lettura critica dell’opera architettonica di Tamburini in Argentina, seguendo le immagini prodotte dall’album fotografico di Samuel Boote, album commissionato nel 1891 dai familiari dell’architetto scomparso, per testimoniare la sua prestigiosa attività professionale, e farne così dono ad Ascoli Piceno, sua città natale.

Il profilo artistico, che ne scaturisce, è quello di un architetto eclettico, il quale porta e consolida in Argentina il linguaggio italiano, riuscendo a tradurre, in edifici di grande effetto scenografico, il bisogno di identità sentito dalla popolazione argentina.

Il comitato scientifico italiano, oltre agli autori già ricordati, insieme all’Arch. Monia Ciarloni, al Dott. Paolo Seghetti e alla Dott.ssa Giovanna Rosso del Brenna, include il Dott. Amoreno Martellini, a cui si deve lo studio dell’esperienza migratoria di Tamburini, la fortuna e il declino improvviso, fino alla morte, nel 1890.

Il significato dell’Architetto marchigiano in Argentina è messo in evidenza dal gruppo di autori, che costituiscono il comitato scientifico argentino: l’Arch. Ramon Gutiérrez descrive l’ambito culturale e architettonico precedente all’arrivo di Tamburini, mentre l’Arch. Roberto De Gregorio tratta gli aspetti politici e sociali, per analizzare poi il ruolo protagonista svolto dall’Italiano, come Direttore del Dipartimento degli Ingegneri della Nazione, sia nel panorama architettonico della capitale, che della città di Cordoba e di Rosario.

Ugualmente importanti sono i testi del Prof. Juan José Ganduglia, degli architetti Alberto S.J. de Paula, Carlos A. Page e Claudia Shmidt, che approfondiscono l’analisi critica dell’opera di Tamburini, progettista dei principali edifici rappresentativi dello Stato, tra cui la Casa Rosada, l’Ospedale Militare, il Dipartimento Centrale di Polizia, fino al progetto realizzato del grande Teatro Colon.

La mostra itinerante e il libro catalogo restituiscono a Francesco Tamburini il merito che gli è dovuto come architetto di fine Ottocento e anche come italiano emigrato, di grande successo oltreoceano, ma dimenticato in patria.

Questa iniziativa di studio è stata possibile anche grazie alla fiducia delle Istituzioni italiane e argentine: in particolare il libro ha avuto il patrocinio del Presidente della Nazione Argentina, dott. Carlos Saul Menem, dell'Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario dell’Argentina in Italia, dott. Antonio Erman Gonzáles, dell’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires, dei Comuni di Ascoli Piceno e di Jesi, e infine del Rotary Club di Jesi.

PER SAPERNE DI PIU'

Se vuoi ulteriori informazioni sull'architettura scrivi a stefano@thebestraffaello.com

STEFANO SANTINI
IN VIAGGIO CON STEFANO

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