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Pasta per Strudel

Ingredienti:

Per la pasta
 Farina 250 gr   Mezza cucchiaiata di sale
Uova, uno Burro 50 gr
 Un pizzico di sale
Per il ripieno 
 Frutta, creme, mandorle, uva secca, marmellata ecc.

Esecuzione

Sembra accertato che l'origine dello strudel sia tirolese anche se questo figura ugualmente 
nella cucina tedesca, in quella austriaca, polacca e russa. In Italia è anche diffusa in 
Venezia Giulia e in un'antica variante detta "Rocciata" in Umbria. 

Lo strudel può avere diversi ripieni, ma il segreto del suo successo è la morbidezza 
della pasta. Ottenuto il foglio di pasta si arrotola su se stesso racchiudendovi il ripieno
e se ne foggia una specie di spirale che si passerà in forno. Ovviamente a seconda 
dei luoghi e delle consuetudini domestiche il contenuto del ripieno può variare sensibilmente; tra le molte formule esistenti è consigliabile questa che da ottimi risultati.

Mettete nella tavola di cucina grammi 250 di farina, un uovo intero, un pizzico di sale e mezza cucchiaiata di zucchero. Intanto avrete messo in un tegamino mezzo bicchiere d'acqua con 50 grammi di burro. Mettete il tegamino a riscaldare fievolmente in modo che il burro possa liquefarsi e l'acqua scaldarsi, ma non eccessivamente. 

A questo punto versate nel mezzo della fontana di farina l'acqua e il burro sciolto, impastate e lavorate bene la pasta che dovrà risultare liscia, morbida che non si attacchi alle dita. Ottenuto l'impasto sbattete con forza e piuttosto a lungo la pasta contro i tavolo come se giocaste con una palla, questo allo scopo di farle acquistare l'elasticità necessaria.

Foggiatene poi una piccola pagnotta e mettetela in un angolo della tavola che avrete leggermente infarinato. Scaldate una casseruola piuttosto ampia e quando sarà calda
ricopriteci la pagnottina senza però che la pasta abbia a toccare la parete interna della casseruola. In tal modo la pasta viene a trovarsi racchiusa in un ambiente tiepido e fuori dal contatto con l'aria. Questa semplice operazione impedirà alla pasta di fare la crosta in superficie donandogli una flessibilità che risulterà utilissima al momento di stenderla. Lasciate così la pasta in riposo per almeno un quarto d'ora. 

Stendere la pasta è un'operazione che richiede molta attenzione e una certa abilità. Stendete sulla tavola una tovaglia che infarinerete leggermente. Sulla tovaglia mettete 
la pasta che incomincerete a stendere con il rullo di legno (anche questo leggermente infarinato) senza preoccuparvi di renderla troppo sottile perché lo spessore definitivo deve essere raggiunto lavorando direttamente con le mani. 
Ora procedete con l'operazione manuale con un pennellino inumidite la pasta con burro liquefatto. Passate poi il dorso delle mani (che avrete infarinato) sotto la pasta e cominciate ad allargarla, procurando di tirarla leggermente fino a farle assumere il minore spessore possibile e assicurandovi che l'operazione di stendimento proceda in modo omogeneo dappertutto e senza lacerazioni. Naturalmente intorno al bordo della sfoglia la pasta presenterà una superficie un poco più spessa.  La pasta in eccesso potrà essere tagliata con un coltellino. Ore inserite il ripieno scelto arrotolando la pasta, poi mettete in forno.

Piatto

E' tipico del nord Italia e del nord europa. In Friuli Venezia Giulia è chiamato "Strucolo". 
Come si è detto può venir preparato con frutta o con crema. Quello più noto è certamente 
L'Apfelstrudel, ossia lo strudel alla frutta. E' un dolce di origini popolari che richiede attenzione nella preparazione sopratutto per ciò che riguarda la pasta.

Abbinamento vino

Lo strudel è un dolce importante, ossia ricco di sapori e di struttura che vuole un vino altrettanto importante e di corpo. Quindi occorre un vino vellutato e non acido piuttosto alcolico (15-16°), di grande struttura. La scelta cade su vini bianchi passiti, non liquorosi, per non coprire il sapore dello strudel.

Vini consigliati

Ottime si rivelano le Malvasie, di Lipari, di Bosa, di Cagliari,
di Casorzo d'Asti, di Castelnuovo Don Bosco, sempre astigiano.


REGIONE VINO
Valle d'Aosta Valle d'Aoste Nus Pinot Grigio passito
Piemonte Erbaluce di Caluso Passito
Lombardia Valtellina Sforzato o Sfursat 
Veneto Gambellara Vin Santo
Friuli Venezia Giulia Colli Orientali del Friuli Picolit, Colli Orientali del Friuli Ramandolo
Liguria Cinqueterre Sciacchetrà 
Toscana Bianco della Valdinievole Vin Santo
Umbria Montefalco Sagrantino Passito
Puglia Moscato di Trani dolce naurale
Calabria Greco di BianMarsala dolce e Moscato Passito Zibibbco

 

 

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