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Frittelle romane di riso
Ingredienti:
Riso 200 grammi
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Cannella in polvere 1 cucchiaio
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Farina 200 grammi
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Limone la corteccia di mezzo
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Lievito di birra 15 grammi
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Sale un pizzico
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Zucchero 50 grammi
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Esecuzione
Le quantità indicate servono ad ottenere circa 80 frittelle.
In una terrina mettete 200 grammi di farina, un buon pizzico di sale, sgretolate nella farina i 15 grammi di lievito di birra e diluite il tutto con un bicchiere abbondante di acqua tiepida.
Mescolate con un cucchiaio sino a che questa pastella sia liscia, senza grumi e ben elastica.
Copritela con un coperchio e ponete la terrina in luogo tiepido, affinché la pasta possa lievitare.
Occorrerà circa un'ora.
In una casseruola contenente un litro d'acqua leggermente salata, lessate piuttosto a lungo - circa mezz'ora- 200 grammi di riso.
Scolatelo, conditelo con due cucchiaiate di zucchero, la cannella, la raschiatura della buccia di mezzo limone poi versatelo in una terrina e lasciate che il riso prenda un po' di colore. Quando sarà tiepido unitelo alla pasta, la quale avrà intanto raddoppiato il suo volume.
Mescolate energicamente e a lungo fino a che la pasta e il riso saranno ben amalgamati.
Ponete nuovamente la terrina in un luogo tiepido e lasciate che il composto lieviti per almeno
Due ore. Versate in una padella abbondante olio e fatelo scaldare fortemente.
Prendete un pochino della pasta con un cucchiaino messo nell'altra mano
e date alla pasta una forma di pallina. Fate cadere la pallina nella padella calda. Friggetene poche alla volta, esse gonfieranno un poco e diverranno leggere. Lasciatele colorire, voltatele delicatamente, poi toglietele dalla padella e fatele sgocciolare. Poggiatele a piramide su un piatto guarnito di salvietta e spolveratele di zucchero a velo. Mangiatele calde.
Piatto
E' un piatto considerato di medio ceto, ossia non povero e non ricco. Questo perché un tempo
Aveva un certo costo, di conseguenza il suo utilizzo era prerogativa dei benestanti.
E' considerato un "dolce" ma a dire il vero è un dolce non dolce data la minima presenza di zucchero. Per questo più che un dessert è considerato un fuori pasto adatto per una visita di amici e parenti.
Il piatto è tipico di Roma e del Lazio. E' di esecuzione semplice ma merita attenzione,
dalla perfetta esecuzione della pastella, alla cottura del riso alla sua frittura.
Mi ripeto ma ogni piatto, pur semplice e povero nel condimento, può diventare un grande piatto dal punto di vista gastronomico grazie all'attenzione del cuoco.
Abbinamento
Non è facile abbinare un vino a questo piatto perché il sapore dolce si avverte in modo molto delicato e quindi non rappresenta il riferimento principale. Vanno allora eliminati i vini passiti e
liquorosi così pure i moscati che non si adattano al sapore.
La scelta cade su vini prodotti da raccolta tardiva nei quali si riscontra una lieve presenza "dolce", causata dall'alcol.
Sono preferibili quelli ottenuti da uva bianche. Un vino maturo dunque, non acido, poco alcolico, di media struttura, di sapore poco dolce.
Vini consigliati
| REGIONE |
VINO |
| Piemonte |
Malvasia di Castelnuovo del Bosco
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| Veneto |
Gambellara Vin Santo
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| Emilia Romagna |
Albana di Romagna Amabile
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| Toscana |
Val d' Arlia Vin Santo
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| Sicilia |
Malvasia delle Lipari
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