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CROSTINI
DI FINTA CACCIAGIONE - Vecchia ricetta
Ingredienti:
Cipolla, un pezzetto |
Timo, 1 rametto |
Lardo,
una fettina da un etto |
Lauro, 1 pezzetto |
Fegato di maiale o di vitello,
1 etto ritagliato in dadi |
Carne cruda (maiale o vitello), 1
etto |
Fegatino di pollo 1, ritagliato in dadi |
Marsala, 1 dito |
Fettina di vitello o maiale, 1 ettogrammo |
Prosciutto, 1 fettina
da circa 30 grammi |
Prosciutto, 40 grammi |
Salvia, un paio
di rametti |
Sale e pepe quanto basta |
Rosso
d'uovo 1 |
Pane in cassetta |
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ESECUZIONE
Affettate sottilmente un pezzetto di cipolla e tagliate in dadini una fettina di lardo da un
etto.
Quando la cipolla incomincerà a soffriggere e il lardo sarà diventato trasparente (non deve friggere, ma rimanere morbido) aggiungete un
etto di fegato di maiale o di vitello e – se l'avete - un fegatino di pollo. Anche il fegato deve essere ritagliato in dadi.
Condite con sale, pepe, un rametto di timo e un pezzetto di lauro, e quando il fegato sarà appena cotto togliete la padella dal fuoco e travasate il tutto in una scodella. Mettete ora nella stessa padella un dito di marsala e su fuoco molto leggero fatene evaporare circa la metà.
Unite il poco marsala rimasto al resto. Lasciate raffreddare e poi passate ogni cosa nella macchinetta da tritare, aggiungendo una fettina di carne cruda (di maiale o di vitello) del peso di un
etto, una fettina di prosciutto da una trentina di grammi e un paio di foglie di salvia tritate.
Passate un paio di volte il composto nella macchina per averlo molto fino e raccoglietelo in una scodella; aggiungetevi un rosso
d'uovo e impastate bene ogni cosa. Tagliate da un pane a cassetta dei crostini rettangolari alti mezzo centimetro, lunghi sette centimetri e larghi tre centimetri. Disponeteci sopra un
po' di ripieno, lisciandolo con la lama di un coltello e dandogli una forma leggermente bombata.
Allineateli in una teglia bene imburrata e infornateli per una decina di minuti. Accomodateli in un piatto con salvietta e
accompagnateli con del limone a spicchi.
Le dosi date sono sufficienti a insaporire 24 crostini.
IL
PIATTO
Il "crostino" con il suo "breve" sapore non è senz'altro da considerarsi un
"piatto". E' un "boccone" gustoso che dura un attimo, ma non per questo è da sottovalutare proprio per la sua gradevolezza e sapidità. Per cui è importante abbinarlo ad un vino appropriato.
Non dimentichiamo che il crostino, secondo la tradizione italiana, è
l'antipasto principe, ed ha una grande importanza poiché il suo successo fa
sì che i commensali rimangano influenzati in "bene" per le portate che seguiranno.
Purtroppo oggi, l'antipasto servito nella maggior parte dei ristoranti italiani,
è tutto meno che antipasto, la cui funzione non è quella di "riempire" e togliere la fame, ma di stuzzicare
l'appetito.
La cucina italiana, di varietà di
"crostini" ne conta a centinaia. E' un peccato che questa tradizione sia quasi scomparsa.
ABBINAMENTO
VINO
Il crostino, di norma, vuole vini piuttosto giovani ma
armonici, poco tannici se il crostino è a base di carne, non tannici in caso contrario. Quindi rossi nel primo caso e bianchi nel secondo caso.
Poco alcolici e poco strutturati, di sapore piuttosto neutro.
In questo caso, la scelta del vino cade su vini rossi o rosati di una certa struttura.
VINI
CONSIGLIATI
| REGIONE |
VINO |
| Valle
d'Aosta |
Valle
d'Aosta Chambove rosso |
| Piemonte |
Grignolino
d'Asti |
| Lombardia |
Franciacorta rosso |
| Trentino
Alto Adige |
Alto Adige – Schiave |
| Veneto |
Bardolino |
| Friuli
Venezia Giulia |
Aquileia del Friuli –
Merlot |
| Liguria |
Riviera Ligure di Ponente – Rossese |
| Emilia
Romagna |
Bosco Eliceo Fortana |
| Umbria |
Colli Altotiberini – rosso |
| Toscana |
Bolgheri rosato |
| Marche |
Sangiovese dei Colli Pesaresi |
| Campania |
Cilento rosato |
| Molise |
Pentro di Isernia – rosato |
| Puglia |
Cacc'e mmitte di Lucera |
| Sardegna |
Arborea – Sangiovese – rosato |
LA
NOSTRA SCELTA
| REGIONE |
CASA
VINICOLA |
VINO |
|
| Friuli
Venezia Giulia |
AQUILA
DEL TORRE |
Merlot
D.o.c. Colli Orientali del Friuli 1997 Canticum |
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