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Che cosa fare quando si invita, come guarnire la tavola, come disporsi a tavola? 
Piccole e semplice regole per farvi ricordare.

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PRODOTTI DI STAGIONE 

Con l'arrivo dell'autunno si inizia a pensare ai funghi e ai tartufi di stagione e iniziano i problemi su come vanno puliti, tagliati e preparati; ecco di seguito alcuni consigli utili.

FUNGHI
Come pulirli
I funghi vanno puliti preferibilmente senza lavarli: occorre passarli uno a uno con una spazzolina morbida o con un panno umido e raschiare il gambo con un coltellino. Le zone eccessivamente terrose, come la parte terminale del gambo, vanno tagliate via. Se vi sono tracce di sabbia tra i tubuli e le lamelle, utilizzate con delicatezza un pennello dalle setole dure ripetendo più volte l'operazione fino a quando il fungo non risulterà perfettamente pulito.

Come tagliarli
Il taglio dei funghi dipende dal tipo di preparazione cui sono destinati: se dovete utilizzarli per preparare insalate o salse, potete tagliarli a lamelle con un coltello affilato o un tagliatartufi, se invece vi occorrono per contorno o per risotti potete prepararli a dadini o a brunoise. Molte ricette prevedono soltanto l'uso delle cappelle: in tal caso potete utilizzare i gambi per preparare ripieni o zuppe. Se invece utilizzate i funghi interi ricordatevi di affettarli per il lungo, senza staccare la cappella dal gambo: la presentazione sarà senz'altro migliore.

LA RICETTA
Salsa di porcini al profumo di tartufo nero
Ingredienti:
funghi porcini 150 g 
tartufo nero 100 g 
aglio 1 spicchio 
alice 1 filetto 
olio, sale, pepe q.b.

Mettete nell'olio caldo uno spicchio d'aglio, un filetto di alice, il tartufo nero grattugiato e i porcini triturati. 
Amalgamate il tutto, togliete lo spicchio d'aglio e aggiustate di sapore.

TARTUFI
La raccolta del tartufo
La stagione della raccolta del tartufo coincide con la lenta transizione dall'autunno all'inverno. Il cavatore, per avere successo nella sua ricerca, deve imparare a "leggere" l'ambiente nel quale si muove, capirlo e rispettarlo.

La conservazione del tartufo
Il tartufo nero o bianco si può conservare in diversi modi, ma ne consigliamo uno in particolare: utilizzate un contenitore a chiusura ermetica, in modo che il profumo non si disperda. Dopo aver disposto i tartufi nel contenitore, ricopriteli con cenere o riso che ne mantengano l'umidità costante e non li facciano né asciugare né marcire e recuperateli solo al momento dell'uso. Se utilizzate il riso per conservare i tartufi ricordate che ne assorbirà il profumo, quindi non gettatelo via ma utilizzatelo per fare degli ottimi risotti. 
Un altro modo di conservazione consigliato è l'utilizzo di contenitori di vimini. Avvolgete uno a uno i tartufi in carta paglia umida che dovrete ricordarvi di bagnare ogni giorno. Con questo metodo dovrete consumare prima il tartufo perché il tempo di conservazione è più breve

Preparazione, taglio e presentazione
La pulizia del tartufo va fatta con uno spazzolino di durezza media e con un pennellino per eliminare la maggior parte della terra, quindi con un panno per togliere la rimanenza. I tartufi più pregiati si mangiano crudi, tagliati con il tagliatartufi al momento di servirli direttamente sulla pietanza. Qualità meno pregiate trovano un ottimo utilizzo come guarnizione o nella preparazione di salse. Vanno prima tagliati a pezzetti e messi a insaporire in padella con olio, aglio, acciuga e timo, quindi cosparsi direttamente sul piatto a brunoise o millepunti.

LA RICETTA
Salsa di tartufo nero
Ingredienti:
tartufo nero 100 g 
aglio 1 spicchio 
acciuga 1 filetto 
limone, olio q.b. 

Fate andare per non più di 3 minuti il tartufo nero tritato con olio, un filetto di acciuga, aglio, una goccia di limone e aggiustate di sale e pepe. È una salsa profumata che può trovare innumerevoli applicazioni.

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