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Che cosa fare quando si invita, come guarnire la tavola, come disporsi a tavola?
Piccole e semplice regole per farvi ricordare.
Qualsiasi ricetta va provata
prima di offrirla e solo una cuoca provetta e sicura della sua abilità potrà rischiare di più.
Il menù va scelto in base ai gusti e alle abitudini degli invitati perciò se non si conoscono a fondo le abitudini alimentari dell'ospite si opterà per un menù semplice e dai sapori accettati un po' da tutti, perciò eviteremo cibi piccanti o troppo speziati, cibi a base di carne cruda o verdure dai sapori troppo marcati come melanzane e spinaci.
Le diete
E' gentile, inoltre, tener conto delle diete vegetariane o solo dimagranti cui molti ormai si attengono e non obbligare qualcuno a mangiare cibi che si è prefisso di non consumare. Se invece qualcuno ha problemi di salute, non è solo gentile, ma anche obbligatorio rispettarli.
Prescrizioni Religiose
Vi sono poi le prescrizioni religiose cui molte persone, soprattutto di confessioni diverse dalla nostra, si attengono con un rigore che non deve essere considerato anacronistico e fuori luogo. Ai musulmani osservanti non si possono servire la carne di maiale e le bevande alcoliche, come non si può servire agli ebrei rigorosi cibi che non siano stati preparati secondo prescrizioni kasher.
Nell'incertezza si eviterà di servire piatti a base di carne di maiale, o che combinino carne o derivati di maiale (salumi ecc..) col latte, i frutti di mare, i conigli e le lepri.
Gli stranieri e le specialità di casa nostra
Uno sbaglio che si commette piuttosto frequentemente, per una errata interpretazione dell'ospitalità, è quello di offrire agli stranieri i cibi di casa loro. A meno che la cuoca non abbia soggiornato a lungo nel paese di cui riproduce la cucina e con ciò abbia imparato bene tutte le ricette, acquisiti gli accorgimenti per riprodurle bene e ammesso che trovi tutti gli ingredienti giusti, è meglio evitare, poiché l'imitazione approssimativa non potrà riscuotere un consenso positivo.
Molti poi sono gli stranieri curiosi di assaggiare qualcosa di diverso e di tipico. Anche in questo caso però, se non si conoscono bene le persone o queste non hanno già acquisito familiarità con la nostra cucina, sarà meglio pensare a piatti facili e semplici.
Agli orientali ad esempio dà fastidio il solo odore del latte e dei latticini, pertanto i formaggi vanno, in questo caso, scartati.
I dilemmi con gli sconosciuti e l'invito a tema
E' sempre prudente, quando non si conoscono gli invitati o se questi hanno gusti difficili, al momento dell'invito accennare brevemente al menù e modificarlo, eventualmente, se il riscontro non ci è sembrato del tutto positivo.
Quando invece si fa un invito a tema, come per esempio per un pranzo a base di pesce, di funghi o altro, è obbligatorio dirlo; si permette così all'invitato di rifiutare l'invito, se il tema non gli fosse gradito. Non è gentile infatti costringere gli ospiti a subire il pranzo come un supplizio con inevitabili riflessi negativi sul suo umore e di conseguenza sull'atmosfera e la riuscita della serata.
I prodotti di stagione
Ormai, in ogni momento dell'anno, possiamo trovare qualsiasi prodotto grazie ai mezzi di trasporto veloci che, dalle serre o dai paesi lontani, trasportano ortaggi e frutta sui mercati cittadini.
In occasione di un invito, che è sempre un momento un po' speciale, è molto gradevole riscoprire questo vecchio piacere e preparare i cibi di stagione che sono, tra l'altro, anche i più adatti ad essa.
Un menù leggero e magari anche freddo, spedito con molte erbette fresche dell'orto, molte verdure crude e un sorbetto a fine pasto, è molto gradito d'estate.
D'inverno, invece, sono molto più graditi i piatti caldi accompagnati dalle verdure di stagione preparate al forno con un dessert al cucchiaio alla fine del pasto.
Nel comporre un menù equilibrato, ci si dovrebbe sempre ricordare, e ciò vale anche in inverno, di alternare piatti pesanti con altri più leggeri. Un pranzo ben studiato consentirà agli ospiti di alzarsi da tavola appagati, ma non appesantiti.
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