info
 customer service
 carrello
ENGLISH VERSION

Cerca per categoria
vai

Cerca per parola
In tutto il testo
Solo nel titolo

GLI ALTRI NEGOZI
La CantiNet
L'Enoteca
Artigianato
Salute & Bellezza
Arte
LIBERA
AstroGourmet
Il frigo piange?
Trova la tua ricetta ideale
Wallpaper
Cartoline
RUBRICHE
Antiche Ricette
Itinerari golosi
Agriturismo Doc
Hotel di charme
Piccolo Galateo
SERVIZI
F.A.Q.
Come ordinare
Spedizioni
Garanzie
Disponibilità
Rimborsi & Restituzioni
Confezioni regalo
PRIVACY

Florindo De Gennaro, pittore contemporaneo jesino, coltiva la sua passione per le arti sin da giovanissimo ma solo nel 1997 comincia ad esporre le sue opere ottenendo subito giudizi positivi dalla critica ed esperti del settore ed un reale successo tra il pubblico.

E' un artista di originalità inconsueta che pur appartenendo alla tradizione (riletta e rivisitata), contemporaneamente assume la natura come pretesto per fare pittura. Natura come nuovo oggetto naturale, sfacciatamente interiore, intesa come percorso mentale ed emozionale, secondo le opzioni che l'artista le vuole affidare.

Vele, corolle, stami, pesci, divengono in De Gennaro alfabeti, assumono, di volta in volta, un'esplosione cromatica e qualche cedimento postimpressionista non inquina la sostanza pittorica. 

L'impaginazione del quadro, spesso composta e composita in scansie od in ragionato disordine di spazi e campiture , finisce quasi per racchiudere una ipotesi plastica, tridimensionale. 
Alcune volute forzature di colorismo appaiono una ricerca metafisica sul colore e del colore liberatoria ed incontrollabile.

Di singolarità insolita appaiono i reticoli, le puntinature che sottendono o incorniciano il sovrapporsi, il crescendo di questi trionfi floreali. Sono, in effetti, inconsuete contaminazioni pop che ritroviamo in autori di scuola americana e che, ancora una volta, evidenziano un artista colto e pronto ad assimilare modelli e riferimenti stilistici anomali rispetto alle origini consolidate del suo fare pittura.

Lo sparpagliare in successione piccole esplosioni di petali e corolle appare, in qualche occasione, un ornato di fondo, una preparazione per quella che diverrà la tela dipinta. 

Fiori come cose, come oggetti nel disordine di un dimenticato cassetto della memoria, come archetipi di fresca precarietà. 

Una menzione particolare va evidenziata per le calle che nei loro contorni appaiono, a volte, quasi virtuali, rasentando una loro tridimensionale astrazione.

C'è in De Gennaro una indubbia tensione verso la spettacolarità, verso un vitalismo vegetale; una sfida a certi grigiori esistenziali, che caratterizzano il nostro tempo, una provocazione permanente a ritrovare il gusto della vita nell'energia incontaminata della natura.

In sintesi dunque, natura e paesaggio nella loro improbabilità, perché la finestra dello studio dell'artista è cieca, non si apre al mondo esterno.
Una filosofia interiore che ha trovato mezzo espressivo semplice, fuori dagli schemi della ragione, che si esalta nella luce e nel colore facendone una necessaria e protettiva ipotesi di sopravvivenza.

E' stato scritto che De Gennaro dipinge metafore alla ricerca dell'emozione, che manifesta il desiderio di una comunicazione che si potrebbe definire cosmica presupponendo il superamento dei codici figurativi omologati e convenzionali.

A questo si potrebbe aggiungere come De Gennaro, similmente all'archeologo Neruda, tenti di recuperare l'infinito di un linguaggio elementare ed insieme universale: paradiso possibile che lui sembra conoscere ed in cui vorrebbe portare alla ricerca di un tempo indubbiamente perduto.

A convalida di una fama ormai ufficialmente consolidata oltre i confini nazionali, Florindo De Gennaro è tra i pochi artisti italiani cui è stato concesso il logo ufficiale dell'Ente Organizzatore Bologna 2000, sia per l'ampio curriculum di mostre, in Italia ed all'estero, sia perché ritenuto pittore significativo nell'interscambio culturale con i paesi del bacino medio-orientale.
Il pittore Marchigiano annovera importanti e costanti presenze ad Instanbul (Turchia), Dubai (Emirati Arabi), Il Cairo (Egitto), nonché a Marbella (Spagna), Parigi (Francia), Cheltenham (Inghilterra), Klagenfurt - Obdach, Graz (Austria), Krany (Slovenia), Sidney (Australia), Klausenhofs (Germania), Shanghai (Cina). 
I quadri del Maestro Florindo De Gennaro 

Tutto il materiale in questo sito è copyright 1998-2004 The Best Raffaello s.r.l.
E' vietata la riproduzione anche parziale.